Amarcord GIR

AMARCORD GIR

di:  Dott. Giovanni Lorusso – IK0ELN (ex 1GIR 003)

Correva l’anno 1970 quando un pomeriggio girai l’antenna verso nord.
A quell’epoca vivevo a Foggia, non avevo ancora sostenuto gli esami ministeriali per conseguire la patente di radioamatore e l’unica possibilità di comunicare via radio era un glorioso Hy Gain V°. E quando la mia tre elementi Spitfire terminò la sua corsa,  ascoltai una voce poderosa che mandò l’S-Meter del mio ricetrasmettitore CB sbattere sul massimo della scala metrica!

Concluso il suo contatto con gli Stati Uniti, provai a chiamarlo ( il mio call di allora era 1 LIMA GOLF, operatore Giovanni) e  la “voce poderosa” mi rispose dicendo che mi riceveva abbastanza bene e che il nominativo della sua stazione radio era 1GIR 001, operatore Virgilio di Macerata!

Quel pomeriggio, in ascolto sulla mia stessa frequenza, era sintonizzato anche 1-BG operatore Biagio anche lui di Foggia, il quale disse che probabilmente Virgilio mi prendeva in giro, giacché Macerata non era dietro l’angolo, ma nelle Marche: mentre noi eravamo in Puglia e che, probabilmente, il collegamento era dovuto ad una apertura sporadica della propagazione.

Pronta la risposta di Virgilio al Biagio, al quale disse che lo ascoltava a Macerata con un segnale addirittura più forte del mio. Poi aggiunse che se gli fornivamo il numero della nostra casella postale ci avrebbe confermato il collegamento con una sua cartolina QSL.

 

A distanza di qualche settimana l’amico Biagio mi telefonò per dirmi che era passato a ritirare la corrispondenza al suo P.O.Box ed aveva trovato un bustone ripieno di QSL, informazioni relative al Group International Radio di Macerata, di cui Virgilio ne era il presidente, il Call Book di tutti gli iscritti in Italia ed all’estero, alcuni shets in varie lingue ed una sua lettera personale nella quale lo assicurava che il collegamento di qualche giorno prima non era dovuto alla propagazione, ma un normale collegamento via riflessione, cosa che in seguito avvenne tutti i giorni! Infine lo invitava ad associarsi al suo gruppo internazionale GIR.

 

Stessa cosa accadde a me quando mi portai e ritirare la corrispondenza alla mia casella postale. Tutto questo accadde di Sabato e, affascinati dall’idea, la mattina del giorno dopo, la Domenica, entrambi  partimmo  per Macerata.  Ad attenderci nella sede GIR di Sforzacosta, vi era Virgilio, felicissimo di incontrarci.
Così, dopo un caloroso saluto e poderose strette di mano, ci accomodammo per discutere sulla dinamica di quel collegamento. Virgilio ci mostrò la sede del GIR, arredata con locandine di eventi; con quadri contenenti una enorme quantità di fotografie di meeting, congressi, incontri; con scaffali pieni di documenti associativi; pacchi di QSL stampate su cartoline colorate con l’effige della nazionalità di appartenenza; di targhe, coppe, medaglie, gagliardetti; e con enormi scatoloni contenenti lettere e QSL ricevute da ogni parte del mondo.

 

Non mancava certo la sala  radio composta da due ricetrasmettitori HF e relativi alimentatori, da due amplificatori lineari, strumenti di misura, vari apparati CB, da una antenna di sei elementi monobanda e un paio di dipoli. Più tardi giunsero alcuni soci dal Molise, dall’Abruzzo e dalle Marche. Mentre via radio giungevano i saluti da varie parti d’Italia. Ancora una stretta di mano tra i presenti ed un ottimo caffè. Dopodichè si aprì una nutrita discussione circa la nomina di un segretario del gruppo ed un coordinatore nazionale GIR, in quanto nessuno era disposto ad assumersi questi incarichi. All’unisono la scelta del coordinamento cadde su Biagio, al quale fu assegnato il nominativo 1GIR 002; mentre la segreteria fu affidata a me con il nominativo 1GIR 003, con il compito di curare anche le pubbliche relazioni con altri gruppi CB.

 

Quindi, io e Biagio ci mettemmo subito all’opera.

Io organizzai una lunga serie di meeting: a Foggia, Isernia, Latina, Gravina di Puglia (Bari), Voghera, Catania, Scorzè (Venezia) ed altre sedi ora sfuggite dalla mente! La novità consisteva nel fatto che ad ogni meeting venivano coinvolte le associazioni che in quel periodo erano presenti in Italia ed all’estero (Victor Chiarlie, Sierra Alfa, Alfa Tango, Sierra Romeo ecc) con le quali si allacciavano rapporti di amicizia e di collaborazione. Ricordo l’affettuosa stretta di mano tra Virgilio e il presidente 1Victor Chiarlie 001 Luigi, durante il meeting a Gravina di Puglia per una più stretta collaborazione tra i due gruppi. Ricordo anche la commozione di Virgilio quando, l’anno successivo, gli fu comunicata l’improvvisa dipartita di Luigi.

 

Queste nuove iniziative adottate dal GIR generarono un un forte interesse tra gli operatori DX, che richiamò una moltitudine di associati. Compito di Biagio invece, fu quello di organizzare e curare la logistica di diplomi, DXpedition, attivazioni; di affiancare i vari gruppi regionali nelle loro iniziative e manifestazioni e delle varie sezioni all’estero. Insomma un turbine di novità che portò il Gruppo International Radio all’apice del successo.

 

Poi accadde che, una volta laureatomi, cominciò il mio peregrinare tra osservatori astronomici e stazioni radio astronomiche, stage in Italia ed all’estero; e purtroppo le ore di attività radio si ridussero tantissimo, tali da raggiungere lunghe assenze dalla frequenza. Molte richieste di iscrizione al gruppo rimasero insolute per lunghi periodi di tempo e, con giusta ragione, Virgilio si assunse l’incarico della segreteria. Per dovizia di correttezza rassegnai le dimissioni, rimanendo solo socio per un lungo periodo. Ma causa gli impegni professionali che mi videro trasferirmi a Roma e impegni di famiglia, perdetti definitivamente i contatti con il GIR e con Biagio.

 

Ma, di pari accadde a Biagio, il quale assunse un prestigioso incarico nell’ambito del suo lavoro e fu costretto a mollare la radio. Circa venti anni fa fui invitato dall’ITIS di Giulianova per una conferenza scientifica e, pur non avendo più il numero telefonico di Virgilio, tanto meno l’indirizzo di casa, colsi l’occasione di allungarmi a Sforzacosta. Giunto, scesi dalla macchina e cominciai a domandare all’edicola, al tabaccaio, al bar. Gentilissimo un signore si prestò ad accompagnarmi a casa di Virgilio. Bussai ed una voce affannosa mi rispose. Stentai a riconoscerlo. Gli dissi chi ero e Virgilio scese di corsa le scale, mi abbracciò con le lacrime agli occhi e mi disse: “…brutto lazzarone, dove sei stato tutto questo tempo?” In quel momento mi sentii “il figliuol prodigo”.

 

Mi disse che stava male e che i dottori gli avevano proibito in maniera assoluta l’attività radio per via dei molteplici stender che gli erano stati impiantati; mi disse che, ormai rassegnato, aveva mollato tutto; che aveva chiuso la sede GIR di Sforzacosta e che aveva affidato le sorti del GIR alla sede in Sicilia.

Mi chiese di me e di Biagio, ma anche dei componenti della sezione GIR di Foggia. Lo informai circa il mio lavoro; che da  oltre venti anni mi ero trasferito a Roma ed avevo perso ogni contatto con tutti gli amici di Foggia, compreso Biagio. Restammo a pranzo insieme, parlando del GIR e della sua meravigliosa attività vissuta nel tempo. I nostri ricordi, un bel tuffo nel passato!

Si era fatto tardi e dovevo rientrare a Roma.
Si avvicinò alla macchina e mi disse: “… non mi dimenticare, non dimenticare il GIR.” Ci salutammo con la promessa di rivederci.

 

Qualche anno fa mi fu comunicato che Virgilio era venuto a mancare. Tuttavia alcuni suoi seguaci hanno raccolto il testimone e con lodevole ostinatezza hanno fatto si che la FIAMMA GIR non abbia mai a spegnersi.

 

A questa loro iniziativa ho aderito di collaborare con la mia esperienza scientifica, maturata in tanti anni nelle stazioni radioastronomiche in Italia ed all’estero.

Ciao Virgilio, non ti dimentico!

 

Dott. Giovanni Lorusso
 IK0ELN  (ex  1GIR 003)