Attivazione speciale Parco della Lessinia

by / 0 Comments / 153 View / 24 Maggio 2021

Benvenuti amici del GIR,
in questo articolo vogliamo raccontarvi l’esperienza fatta nell’attivazione Parco della Lessinia, perchè riteniamo giusto condividere l’esperienza, le difficoltà e il divertimento che ci siamo portati a casa dall’attività svolta. Condividere le esperienze aiuta a migliorare!

La scelta del luogo di attivazione

Abbiamo scelto il Parco della Lessinia prima di tutto per le altitudini offerte, per la facile raggiungibilità e per l’apertura che offre verso la Pianura Padana, appennini e verso il sud.
Il primo luogo individuato era nei pressi del Rifugio Primaneve quota 1700 mt. circa, un secondo nei pressi del Rifugio Castelberto, sempre 1700 mt. di quota.  Tutte e due gli spot sono molto ben aperti su tutta la Pianura, gli Sppennini e il sud Italia, con la differenza che a Castelberto si ha una apertura anche verso il Trentino Alto Adige.

Tutti gli spot individuati sono raggiungibili in auto, senza dover fare chilometri di tornanti, fattore importantissimo in quanto rende le cose molto più facili per il trasporto delle attrezzature e quindi decidiamo per il Rifugio Castelberto, per la sua posizione, per la possibilità di posizionarsi in un tavolino già presente sul posto e anche per il panorama.

L’attrezzatura

Come attrezzatura per la stazione mobile abbiamo portato un FT891, accordatore automatico LDG100, rosmetro e il battery box, ossia una batteria da camper inserita in una cassetta degli attrezzi modificata. Come antenne abbiamo portato un dipolo verticale chiamato anche TL2T e una antenna con stilo telescopico da 5 mt. circa e bobina di carico variabile alla base, tarata a 27.650. Entrambe le antenne autocostruite.

Abbiamo posizionato il dipolo verticale su una canna da pesca da 10mt. fissata al sottoruota mentre l’antenna verticale con carico variabile sul suo stativo alcuni metri dall’auto.

Resoconto dell’attività

Purtroppo le condizioni meteorologiche ci hanno costretto a modificare i nostri piani fin dalla mattina presto, durante il viaggio. Arrivare ai rifugi non era impossibile ma le condizioni non erano assolutamente favorevoli, c’era molto vento e scarsa visibilità. Decidiamo quindi di fermarci un po’ prima, a quota 1550, al rifugio Bocca di Selva e posizionarci nel parcheggio del rifugio.

Montiamo subito il dipolo verticale e nel giro di 30 minuti eravamo pronti a trasmettere, a parte una piccola dimenticanza… il cavetto di alimentazione dell’accordatore… nonostante la checklist, è rimasto in stazione.
L’antenna era comunque tarata, ma il rosmetro segnava un po’ di stazionarie in più rispetto al luogo di taratura.

Abbiamo deciso di usarla comunque e di vedere come andava e dopo le prime due ore di qso abbiamo deciso di fare qualche verifica con il NANO VNA e abbiamo notato che l’antenna dava stazionarie a 1.7 nonostante fosse comunque corretta nella risonanza, quindi abbiamo deciso di abbassarla per modificare le spire del choke, riducendo di un quarto di spira portando le stazionarie a 1.4. Abbiamo inoltre preparato anche l’antenna a carico variabile, che come risonanza e stazionarie era perfetta.

L’antenna a carico variabile si è rivelata migliore per i DX, ma abbiamo deciso di non usarla vista la scarsa propagazione con le stazioni lontane.

Abbiamo operato dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 13:00 alle 17:00 con qualche piccola pausa caffè nel pomeriggio, totalizzando circa un centinaio di QSO.
Abbiamo collegato Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e San Marino, qualche stazione Spagnola e Portoghese.
Il luogo quindi si conferma ottimo per coprire tutta la pianura fino oltre agli appennini arrivando fino sulle coste di Pisa e nelle città di Firenze e Siena, stessa cosa vale per la costa Emiliano Romagnola.

Soddisfatti dell’area geografica che siamo riusciti a coprire, possiamo dire che le condizioni meteo hanno agito negativamente, ma il risultato è stato migliore di quanto sperato.

Conclusioni

Possiamo dire che il divertimento non è mancato, la partecipazione è stata tanta e questo già ci ha fatto rientrare a casa soddisfatti.
L’FT891 si è dimostrato un ottimo apparato per queste situazioni, abbiamo operato veramente bene.
Ringraziamo tutti coloro che ci hanno collegato e che hanno contribuito al divertimento della giornata!