L’Autostrada Maya

by / Commenti disabilitati su L’Autostrada Maya / 805 View / 19 Settembre 2020

a cura del Dr. Giovanni Lorusso ( IK0ELN – 1GIR00)

L’AUTOSTRADA MAYA

Parleremo dell’’origine misteriosa della strada bianca dello Yucatan collegata a una sanguinaria regina Maya e i resti del potente impero della regina guerriera Lady K’awiil. Ajaw.
Occorre dire subito che è stata una regina guerriera a far costruire la più lunga strada Maya, la strada bianca dovuto della sua pavimentazione in pietra calcarea, un percorso di cento chilometri nel centro della penisola dello Yucatan, in Messico; un meraviglioso lavoro ingegneristico del settimo secolo, paragonabile alle piramidi egizie.
Conosciuta come Sacbe 1 o strada sacra, questa lunga strada in pietra fu costruita alla fine del VII secolo d.C. e si estende per circa 100 chilometri tra le antiche città di Cobá e Yaxuná nella penisola dello Yucatan in Messico. (Fig1)

Per portarla alla luce, gli archeologi dell’Università di Miami e del Proyecto de Interaccion del Centro de Yucatan, hanno utilizzato la tecnologia LiDAR (Light Detection and Ranging) che permette  di scandagliare dal cielo i terreni, anche coperti dalla vegetazione. Una tecnica questa di telerilevamento che utilizza un laser pulsante che colpisce il terreno; il quale può essere utilizzato per analizzare vaste aree di paesaggi, sopratutto per rilevare dettagli particolarmente piccoli che sarebbero altrimenti oscurati dalla vegetazione. Infatti l’indagine aerea LiDAR è riuscita a rivelare 8.000 strutture lungo il percorso, molte delle quali si sono perse sotto secoli di crescita degli alberi. (Fig.2)

Tuttavia un grande mistero circonda ancora questa incredibile impresa di ingegneria ed il team pensa che questa nuova ricerca potrebbe aiutare a confermare l’idea che la strada fu costruita sotto il comando di Lady K’awiil Ajaw (Fig.3) la potente regina guerriera di Cobá, come mezzo per espandere la sua influenza sull’impero di Chichén Itzá.
A differenza dei precedenti sondaggi condotti negli anni ’30, la ricerca evidenzia che la strada non è perfettamente diritta, perchè si intreccia leggermente e curva per collegare insediamenti preesistenti verso la fine a Cobá.
In una dichiarazione Traci Ardren, archeologo dell’Università di Miami professore di antropologia, ha affermato: “Il Lidar ci ha davvero permesso di comprendere il tragitto della strada in modo molto più dettagliato. Ci ha aiutato a identificare molte nuove città e insediamenti umani lungo la parte di strada completamente nuova per noi, rispetto al tragitto preesistente “.

A differenza dei precedenti sondaggi condotti negli anni ’30, la ricerca mette in evidenza che la strada non è perfettamente diritta (Fig.4) infatti, l’autostrada si intreccia leggermente e curva per collegare insediamenti preesistenti verso la fine dell’autostrada a Cobá. Questa strada non collegava solo Cobá e Yaxuná ma anche migliaia di persone che vivevano nella regione intermedia. Ma la domanda che ci si pone è: quale è il motivo per cui qualcuno avrebbe dovuto intraprendere un progetto di costruzione così importante?
L’ipotesi di Arden è che abbia qualcosa a che fare con la regina K’awiil Ajaw ed il potere dell’impero Cobá. Nel tentativo di estendere la sua influenza attraverso la penisola dello Yucatan e competere con l’impero di Chichén Itzá, Cobá e i suoi alleati avrebbero commissionato la strada per il commercio e il trasporto di soldati. (Fig.5)

Per cercare di scoprire il significato di Sacbe 1, gli archeologi sperano di continuare a scavare le città e gli insediamenti lungo il percorso, al fine di vedere se i loro oggetti domestici hanno somiglianze in comune, che potrebbero indicare scambi commerciali e culturali. Ardren sostiene  che l’ascesa di Chichén Itzá e dei suoi alleati abbia motivato la costruzione di questa strada. Sempre Ardren aggiunge che la strada fu costruita prima del 700 a.C., cioè alla fine del Periodo Classico, quando Cobá era in fase di espansione militare e tecnica allo scopo di mantenere il suo potere. Per cui, con l’ascesa di Chichén Itzá, aveva bisogno di una roccaforte nel centro della penisola.

La strada è stata uno degli ultimi sforzi di Cobá per mantenere il suo potere, e pensiamo che potrebbe essere stato uno dei successi di K’awiil Ajaw, che è documentato anche per aver condotto guerre di espansione territoriale. D’altro canto, la realizzazione di una infrastruttura come questa portava grandi vantaggi alle popolazioni che abitavano in zona e da questo punto di vista anche questa strada non faceva eccezione.
Questa infrastruttura probabilmente è stata realizzata da una regina guerriera di nome K’awiil Ajaw, vissuta a Coba’, allo scopo di aumentare la sfera di influenza del suo regno, di pari il suo potere nelle zone limitrofe. L’opera che è giunta fino a noi è una struttura di grande valore archeologico, ma è anche il risultato dell’incredibile ingegno umano

Dr. Giovanni Lorusso (IK0ELN – 1GIR00)