La Cometa di Younger Dryas Boundary

by / Commenti disabilitati su La Cometa di Younger Dryas Boundary / 799 View / 10 Settembre 2020

a cura del Dr. Giovanni Lorusso ( IK0ELN – 1GIR00)

LA COMETA DI YUNGER DRYAS BOUNDARY

Lo Spazio è ricco di enormi quantità di materia che deriva dalla disgregazione di Asteroidi e Comete; ma anche dalla rimanenza della Nebulosa Primordiale, che diede origine al nostro Sistema Solare. Ogni giorno entrano nell’Atmosfera Terrestre oggetti celesti di varie dimensioni che vanno dai granuli di polvere cosmica, ai diversi corpi celesti che vagano nello Spazio; i quali, più delle volte, si vaporizzano per effetto di surriscaldamento, dando luogo a fenomeni luminosi ed acustici.
Per fortuna, raramente impattano al suolo! Un variopinto bagliore nel cielo serale viene riconosciuto dal popolino come “una stella cadente”; e, intorno alla metà di Agosto, le scie luminose delle meteoriti vengono individuate come “le lacrime di San Lorenzo”.

 

Orbene, occorre precisare che la International Astronomical Union ha classificato tali corpi, in rapporto alla diversa massa ed alla composizione chimica, come Meteoroide riferito ad un corpo di origine asteroidale o cometario, più grande di una molecola, ma più piccolo di un Asteroide. Poi, quando il Meteoroide entra nell’Atmosfera Terrestre e si brucia diventa Meteora. Infine, se qualche frammento della Meteora è sopravvissuto al processo di ablazione nell’atmosfera e riesce ad impattare al suolo prende il nome di Meteorite.

 

Abbandoniamo, quindi, l’errato appellativo di …stelle cadenti, in quanto per Stelle si intendono oggetti celesti simili al nostro Sole e, che, pertanto nulla hanno a che fare con corpi vaganti nello Spazio Interplanetario che entrano nell’Atmosfera del nostro Pianeta. Pertanto da circa 4,6 miliardi di anni, ovvero da quando si è formato il nostro sistema solare, il nostro pianeta viene colpito da eventi catastrofici dovuto a impatti al suolo di corpi celesti. In passato è accaduto anche che ad impattare sulla Terra è stata una cometa causando morte e distruzioni alle popolazioni.
Vediamo dove: Ci troviamo in Siria, oggi devastata da un interminabile guerra civile, ma prima che la diga di Taqba sbarrasse il fiume Eufrate nel nord della Siria negli anni ’70, un sito archeologico di nome Abu Hureyra testimoniava che  gli antichi nomadi si stabilirono e iniziarono a coltivare.
Infatti un grande tumulo segna l’insediamento, che ora si trova appena sotto il lago Assad. Proprio in quel sito gli archeologi hanno riportato alla luce molto materiale, tra cui case, cibo e strumenti da lavoro, una enorme quantità di prove che hanno permesso loro di identificare il passaggio all’agricoltura risalente a 12.800 anni fa. È questo è stato una delle scoperte più significative nella storia archeologica della nostra Terra.

 

Ad Abu Hureyra, tra i cereali e sui primi materiali da costruzione ed anche sulle ossa degli animali è stato rinvenuto il Meltglass alcune caratteristiche suggeriscono che si sia formato a temperature estremamente elevate, oltre 2200 °C (Fusione della roccia a temperature elevatissime molto più alte di quanto gli umani potevano immaginare, nemmeno con le temperature del vulcanismo. Volendo fare un esempio, temperature così elevate, scioglierebbero completamente un’automobile in meno di un minuto!
Questo è quanto ha dichiarato James Kennett, professore emerito di geologia della University of California – Earth Science. Inoltre ha aggiunto che tale intensità, non poteva che derivare da un fenomeno estremamente violento, ad altissima energia ed elevatissima velocità, dovuto probabilmente ad un impatto cosmico. Per cui, valutati i materiali raccolti, Kennett e e la sua equipe di geologi ritengono che Abu Hureyra è il teatro dell’impatto e della della frammentazione di una cometa su un insediamento umano.

Frammenti fanno tutti parte della stessa cometa che molto probabilmente impattò sulla Terra ed esplose nell’atmosfera durante l’era del Pleistocene Di qui la teoria che lo schianto cometario ha contribuito all’estinzione  degli animali di grandi dimensioni; quali: i mammut, i cavalli e i cammelli americani; la scomparsa della cultura nordamericana di Clovis (è una cultura preistorica nativa americana che appare per la prima volta nelle rilevazioni archeologiche del Nord.

Sempre il Prof. James Kennet ha dichiarato: “Le nostre nuove scoperte mostrano prove molto più eloquenti di temperature molto elevate che potrebbero essere associate solo a un impatto cosmico”. Localizziamo Abu Hureyra. Dunque Abu Hureyra si trova nel settore più orientale di quello che è noto come il campo di Younger Dryas Boundary (sito archeologico dell’impatto cometario) simile agli altri siti nelle Americhe, in Europa e in alcune parti del Medio Oriente, che rappresentano la prova di grandi combustioni, con uno strato nero opaco ricco di carbonio con milioni di nanodiamanti, alte concentrazioni di platino e piccole sferule metalliche formatesi a temperature elevatissime.

A conferma dell’impatto di una cometa si è aggiunta la scoperta di un cratere molto giovane sotto il ghiacciaio Hiawatha della calotta glaciale della Groenlandia, e roccia fusa ad alta temperatura e altre prove simili in un sito archeologico di Pilauco, situato nel sud del Cile.
Pertanto, in maniera simile, il villaggio di Abu Hureyra sarebbe stato improvvisamente distrutto a causa di un impatto o un’esplosione nell’atmosfera terrestre molto vicina alla Terra da inviare calore massiccio e roccia fusa su tutto il villaggio,  Dalle analisi della roccia vetrosa fusa è  emersa la presenza di temperatura di formazione, caratteristiche magnetiche e contenuto d’acqua.
La conferma perciò che si è formata a temperature molto elevate formando minerali ricchi di cromo, ferro, nichel, solfuri, titanio e  ferro fuso ricco di platino e iridio, tutti formatisi a temperature superiori a 2200 gradi Celsius. materiali estremamente rari a temperature normali, ma generati soltanto durante eventi di impatto. Infatti, il meltglass si è formato dalla fusione e dalla vaporizzazione quasi istantanee di biomassa, suoli e depositi di pianura alluvionale regionali, seguiti da un raffreddamento istantaneo.
Ebbene, poiché i materiali trovati sono complementari con quelli trovati negli strati  Yunger Dryas Boundary in altri siti in tutto il mondo, è il risultato dell’impatto di una cometa frammentata, diversamente da quelli causati da singole comete o asteroidi. Infatti  un impatto di un asteroide non avrebbe causato una dispersione di così ampio materiale trovato ad Abu Hureyra.

Eventi disastrosi di questo genere creano grandi ammassi di detriti tali da causare migliaia di esplosioni aeree in pochi minuti coinvolgendo un intero emisfero terrestre. Di qui l’ipotesi che, quanto avvenuto a Yunger Dryas Boundary, ha ampiamente disperso materiale su oltre 14.000 chilometri nei due emisferi terrestri. Non sapremo mai il numero delle vittime di questa catastrofe cosmica avvenuta in quel villaggio, ci basta capire che la Terra è sempre esposta ad eventi disastrosi di questo genere, tuttora oggi!

 

Il cielo si muove come una sfera;
la terra,
secondo la nostra percezione, ha forma sferica in ogni sua parte;
è al centro della sfera celeste e in rapporto a essa è un punto.
[Tolomeo]

Dr. Giovanni Lorusso (IK0ELN – 1GIR00)