La Stella con la Gobba

by / Commenti disabilitati su La Stella con la Gobba / 710 View / 5 Giugno 2020

a cura del Dr. Giovanni Lorusso ( IK0ELN – 1GIR00)

LA STELLA CON LA GOBBA

Ordunque, poiché siamo figli delle stelle, anche le stelle, nostre progenitrici, ci hanno trasmesso alcune caratteristiche particolari che rappresentazione menomazioni di carattere fisico ed, in questo caso, scientifico. Innanzitutto vediamo come nasce una stella per meglio capire la diversità tra loro.
Occorre dire che anche le stelle, così come gli esseri viventi, hanno un loro ciclo vitale; ovvero: nascono e muoiono. Le stelle nascono all’interno di enormi nubi formate da gas e polveri che prende il nome di nebulose; e tra gas e polveri agiscono forze di attrazione gravitazionali. Poi la materia si addensa e diviene sempre più calda formando una protostella.
Chiarito ciò, anche se con un concetto molto semplice, cerchiamo di capire che cosa è accaduto alla stella classificata HD74423.A 1500 anni luce dalla Terra, gli astronomi hanno scoperto nella Via Lattea, una stella che pulsa solo da un lato della sua superficie. La stella,  inserita nell’N.G.C. (New General Catalog) con il progressivo HD74423, ha una massa circa 1,7 volte quella solare e il suo insolito battito è dovuto alla presenza ravvicinata di una stella nana rossa compagna, che ne distorce la forma. (Fig.1)

Va precisato che in astronomia, una nana rossa è una stella piccola e relativamente fredda di tipo spettrale M posta sulla sequenza principale del diagramma Hertzsprung-Russell (Fig.2)
Spiega Simon Murphy dell’University of Sydney, coautore dello studio:
“Quello che ha catturato per la prima volta la mia attenzione è stato il fatto che si tratta di una stella peculiare dal punto di vista chimico”. “Stelle come questa di solito sono piuttosto ricche di metalli, ma questa è povera di metalli, il che la rende un raro tipo di stelle calda”. “Dal punto di vista teorico sapevamo dell’esistenza di stelle simili a questa fin dagli anni ’80”, aggiunge Don Kurtz dell’University of Central Lancashire, Gran Bretagna. “Ho cercato una stella simile per quasi 40 anni e ora finalmente ne ho scoperto una”.

Nelle stelle pulsanti la variazione periodica in luminosità deriva da successive espansioni e contrazioni degli strati superficiali della stella stessa. Pulsazioni ritmiche della superficie stellare avvengono in stelle giovani e vecchie e possono presentare periodi lunghi o brevi, con ampio range di intensità e cause differenti. Tuttavia, una caratteristica comune di tutte le stelle osservate finora è che le oscillazioni sono visibili sempre su tutti i lati della stella.

Ora il team ha scoperto una stella che oscilla in modo notevole soltanto su un emisfero della sua superficie, dovuto alla sua collocazione in un sistema binario, unitamente ad una stella nana rossa. La sua vicina compagna, infatti, provoca una distorsione delle oscillazioni della stella più grande grazie alla sua influenza gravitazionale. Il periodo orbitale del sistema binario, pari a meno di due giorni, è così breve che la stella principale viene distorta fino ad assumere una forma a goccia, a causa dell’interazione gravitazionale con la nana rossa.

“I dati eccellenti del satellite TESS ci hanno permesso di osservare variazioni di luminosità dovute alla distorsione gravitazionale della stella così come le pulsazioni”, spiega Gerald Handler, a guida dello studio. Sorprendentemente il team ha osservato che la forza delle pulsazioni dipende dall’angolo da cui la stella è stata osservata e dal corrispondente orientamento della stella nel sistema binario. Questo implica che l’intensità della pulsazione varia con lo stesso periodo del sistema binario. “Man mano che le stelle binarie orbitano una attorno all’altra, vediamo parti differenti della stella pulsante”, spiega David Jones dell’Instituto de Astrofisica de Canarias, tra gli autori dello studio.

“Talora vediamo il lato che punta verso la stella compagna, altre volte vediamo il lato opposto”. Grazie a queste osservazioni, gli astronomi hanno scoperto che le pulsazioni avvengono solo su un lato della stella, con piccole fluttuazioni in luminosità, che appaiono nei dati quando il medesimo emisfero della stella è rivolto verso il telescopio. Anche se questa è la prima stella mai scoperta in cui la pulsazione avviene solo su un lato, secondo gli autori potrebbero esisterne molte altre nella Via Lattea (Fig.3)

Penso che è a molti è capitato d’estate di sdraiarsi sulla spiaggia e soffermarsi a guardare le stelle; magari la notte di San Lorenzo, quando in gruppo si va a vedere le stelle cadenti. Ci si chiede spesso se quelle che sembrano stelle possano essere dei pianeti e se su di essi ci possano essere forme di vita sconosciute.
La grandezza del cielo ci fa capire quanto può essere infinito l’universo e quanto siamo piccoli e insignificanti noi esseri umani in confronto ad esso. Le popolazione delle stelle, con le loro varietà, in realtà per noi terrestri sono simbolo astratto di magia.
La storia ed il mistero che le avvolge sono da sempre uno dei grandi enigmi e contribuiscono così ad aumentarne la suggestività. Motivo per cui esiste nel mondo moltissima gente che passa le serate a contemplare il cielo, (Fig.4) o per cercare informazioni su questi o che le avvolge.

 

Dr. Giovanni Lorusso (IK0ELN – 1GIR00)